RAZZISMO

razzismo

George Floyd non è un nome a noi sconosciuto e le vicende che lo hanno riguardato sono diventate l'argomento più discusso di questi giorni. Ciò che è successo fa riferimento ad una sola parola: RAZZISMO. Il razzismo è un pregiudizio infondato che favorisce o determina discriminazioni sociali. Non vogliamo parlare di ciò che è accaduto e delle conseguenze che tutto ciò ha provocato e continua a provocare in America, ma, alla luce della Parola di Dio, fare intenzionalmente del male è inadempimento della legge dell?amore. "Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri." (1 Giovanni? ?4:11?) L?amore che Dio ha riversato su di noi è incondizionato e non prescinde dal colore della pelle, dalla provenienza geografica o dalla posizione sociale, infatti Giovanni 3:16 insegna "Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna." Dio ama il mondo senza fare differenze e porsi dei pregiudizi. E noi perché lo facciamo, invece? Potremmo non essere autori di eclatanti episodi razzisti, però spesso giudichiamo e discriminiamo chi è diverso da noi. Lo facciamo quando cambiamo marciapiede vedendo di fronte a noi un gruppo di ragazzi stranieri, quando pensiamo che tutte le badanti dell?Est europeo approfittino degli anziani, lo facciamo quando diciamo che sarebbe meglio che restassero nel loro paese perché rubano il lavoro ai nostri giovani, lo facciamo in tanti modi. Non ci rendiamo conto di rivolgere le nostre parole aspre nei confronti di esseri umani, che affrontano battaglie terribili che li privano di ogni dignità e che sono costretti a lasciare i loro affetti, le loro famiglie e a partire per un viaggio spesso travagliato e senza una meta. Impariamo ad essere più empatici, ad amare come Dio ama e ad aiutare senza sperare di riceverne nulla in cambio. "Da questo abbiamo conosciuto l'amore: egli ha dato la sua vita per noi anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli." (1 Giovanni? ?3:16?) La nostra ricompensa non è terrena, è celeste e gloriosa. Perciò aspiriamo a ricevere ciò che è il bene migliore per la nostra vita, tralasciando ogni tipo di ostacolo che potrebbe mettersi tra noi e Dio. P.S.: la morte di George Floyd è solo uno dei tanti avvenimenti che sono perpetrati in tutto il mondo, ma questo non deve mai giustificare la violenza nei confronti di chi è colpevole di un?ingiustizia. Con la violenza si genera solo altra violenza, solo chi combatte il male con il bene ottiene dei risultati pacifici e duraturi. Riflettiamo, Dio ci benedica!